Sabato, 28 gennaio 2012 - ore 8:40

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Da Amici di Alberto.


Indice

da "Carcere di Pontedecimo e dintorni" e da "Processo mediatico" - Alberto Mercuriali, suicidato dai giornali

L’informazione drogata - Un caso per tutti, Alberto Mercuriali

da Il Punto Quotidiano - Italia "Il giorno in cui la notte scese due volte" Scritto da Alessandro Ingegno

da radio città aperta - Cronache «vere» di una morte annunciata. La vicenda di Alberto Mercuriali, arrestato per hascisc e «suicidato» dai giornali




Perugia 15 aprile 2011 - proiezione del documentario IL GIORNO IN CUI LA NOTTE SCESE DUE VOLTE

L’Associazione Ilaria Alpi organizza per le scuole proiezioni di docufilm e incontri con gli autori. Il tema di quest’anno è “Manipolare, denunciare, disinformare. 3 verbi per il giornalismo”.

Il documentario Il giorno in cui la notte scese due volte, inedito per la tv, di Lisa Tormena e Matteo Lolletti, affronta la vicenda che ha visto protagonista Alberto Mercuriali, il ventottenne che si tolse la vita, nel luglio del 2007, dopo la comparsa sui giornali della notizia del suo fermo, operato dai Carabinieri, per possesso di droghe leggere, in seguito alla quale un’intera comunità ha messo in discussione Forze dell’ Ordine e giornalisti. Si indagano così i meccanismi che stanno alla base del lavoro della carta stampata, soprattutto locale, e delle forze dell’Ordine, i loro rapporti, e di come abbiamo inciso sul tragico gesto. Attraverso le aprole del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’ Emilia Romagna, degli amici di Alberto, dei giornalisti coinvolti, accompagnate dal racconto in prima persona di Lisa Tormenta, che ai tempi scrisse uno degli articoli in questione, si invita ad una riflessione su legalità, libertà di stampa, codice deontologico, diritti individuali e società civile, in un viaggio che cerca di ricostruire la vicenda nel suo reale sgomento.


Bologna 27 ottobre 2010



Vittime delle forze dell’ordine: le famiglie danno vita a un’associazione


Cari Amici di Alberto ... da Paolo G.


L'Italia e l'Europa allo specchio in un film in presa diretta sulla realtà, un inchiesta fatta di immagini e interviste raccolte a Parma e ad Amsterdam su diritti e cittadinanza, temi di attualità come il matrimonio e la convivenza tra coppie etero e gay, lo stato e la legalizzazione di prostituzione e droghe leggere. A girarlo un gruppo di ragazze e ragazzi parmigiani di 18 anni, studenti della classe 5^ A Discipline dello Spettacolo dell'Istituto d’Arte Paolo Toschi L'inutile fuga necessaria, questo il titolo del documentario, è realizzato all'interno del progetto EDUC (Educazione ai Diritti umani e alla cittadinanza) promosso dalla Provincia di Parma. L'inutile fuga necessaria


da tre anni il 9 luglio è diventato plurale! I nove luglio di ogni anno un interrogativo compare nel pensiero dei tanti che continuano a porsi delle domande che puntualmente da tre anni restano senza risposte!



Proibizionismo-Italia

Nel nostro paese si stima che i giovani (13 - 28 anni) consumatori di droghe leggere siano tra i due e i tre milioni. Ma la legge (in vigore dal 2006) stabilisce sanzioni durissime per chi viene trovato in possesso di quantità anche minime di hashish (o altre sostanze). E in questi anni (soprattutto in provincia) le conseguenze di fermi, perquisizioni, arresti (spesso sproporzionati) sono diventate tragiche. Come le storie di questi ragazzi...




LIBERTA' E SICUREZZA: MA PER CHI?

Il Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino, promuove due giorni di confronto e riflessione,su autoritarismo, proibizionismo, carcere e sicurezza il 25 e il 26 giugno 2010 per essere agenti di memoria collettiva, e praticare forme di solidarietà attiva che disinneschino nuove richieste di archiviazione e mettano in luce tutte le contraddizioni e le distorsioni delle “verità” di Stato, per costruire insieme delle buone pratiche di autodifesa da abusi, repressioni e pestaggi, venduti come atti di legalità. (vedi il programma delle giornate)


IL GIORNO IN CUI LA NOTTE SCESE DUE VOLTE

Dopo il "manifesto di denuncia" degli "amici di Alberto", a due anni dalla tragica vicenda del "28enne agronomo castrocarese" suicidatosi per essere stato "sbattuto in prima pagina", additato come consumatore e spacciatore di droga, un film-documentario che narra la cronaca "nuda e cruda" di una vita spezzata ... (continua ... vedi gli appuntamenti programmati)


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare. Fanfole di Nicola Villa  diritti globali

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... per tenere viva la memoria di Alberto, con la speranza che questa battaglia ci porti a restituirgli la dignità e l'onore che "qualcuno" gli ha tolto...per la libera e giusta informazione...per il diritto alla tutela della persona umana, per la cultura dell'etica e dell'onestà civile, per la libertà e la giustizia sociale .. .per te, Alberto!



La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 2. - Principi fondamentali

Costituzione della Repubblica Italiana

Il catalogo delle libertà


Caro Alberto, spero che la luce che ora ti accompagna sia meno fatua delle nostre e che tu possa illuminare il percorso anche a noi che brancoliamo nel buio, il buio di un’esistenza che ci vogliono relegare a vivere e dalla quale tentiamo di divincolarci.

Ciao Alberto


È uno dei risvolti più nobili del mestiere di chi fa informazione, valutare se una notizia è essenziale per consentire all'opinione pubblica una conoscenza obiettiva dei fatti, o se invece è, oltre che irrilevante, anche lesiva della dignità personale.

Non è buon giornalismo, e comunque non è mai lecito, ledere la dignità delle persone per mero "gossip", utile ad aumentare le vendite o a solleticare forme di "voyerismo".

Francesco Pizzetti - Presidente Autorità Garante


Non è buon giornalismo


alcune pagine non sono ancora complete ... ci scusiamo per il disagio ... è comunque ancora possibile vedere tutto il materiale sul blog