Venerdì, 10 settembre 2010 - ore 9:59

Il catalogo delle libertà

Da Amici di Alberto.

La prima parte della nostra Costituzione repubblicana contiene quella che viene definita "il catalogo delle libertà" che comprende, insieme con i classici diritti civili e politici, un complesso di diritti economici e sociali.

«La persona umana ha una considerazione privilegiata, sia sotto il profilo fisico (libertà personale), sia sotto il profilo morale. L'ispirazione giusnaturistica del principio generale, contenuto nell'art. 2, è evidentissima: i diritti dell'uomo sono inviolabili a prescindere dalla normativa giuridica, e la Costituzione si limita a dare atto di una situazione che preesiste ad essa e a garantirla.

Il riconoscimento di diriti pregiuridici e innati non è evidentemente soddisfacente se non viene integrato da disposizioni specifiche, che, oltre ad indicare i singoli diritti, delimitano anche l'ingerenza dello Stato nella sfera dei cittadini, sia individualmente, sia nelle aggregazioni sociali.

Tali norme sono l'art. 13, che ribadisce l'inviolabilità della libertà personale, attribuendo soltanto alla legge la possibilità di limitazioni e misurando, persino in ore, gli interventi di carattere eccezionale ed urgente; ancora l'art. 13, ultimo comma, che impone limiti massimi alla carcerazione preventiva; l'art. 24 sull'azione giudiziaria, sul diritto alla difesa, sulla riparazione degli errori giudiziari; l'art. 25, sulla irretroattività della legge penale e sulla assimilazione delle misure di sicurezza alle pene; l'art. 27 sulla personalità della responsabilità penale, sulla presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva, sulla umanità delle pene e rieducatività delle stesse, sul divieto della pena di morte ....»

 

(da "Costituzione italiana" pag. XXVI - XXVII  introduzione di Giangiulio Ambrosini, Einaudi 1975)

vedi anche: Costituzione della Repubblica Italiana : Edizione del 1 gennaio 1948



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