Da Amici di Alberto.
Atti Parlamentari — 18992 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 27 APRILE 2005
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA: RUSSO SPENA Al Ministro dell'interno
Per sapere - premesso che:
- il 18/3/2005 8 ufficiali dei carabinieri hanno fatto irruzione nell'abitazione di Giuseppe Ales a Pantelleria, in provincia di Trapani, e senza alcun mandato di perquisizione hanno messo a soqquadro l'intera abitazione;
- in casa c'erano solo i genitori e la nonna di Giuseppe Ales ai quali i carabinieri giustificavano il loro operato con la ricerca di armi, quindi, chiedevano se avessero figli e dove fossero in quel momento, imponendo loro di raggiungerli telefonicamente. La signora Ales ha chiamato Giuseppe che stava lavorando in un terreno a pochi chilometri da casa;
- al suo arrivo a casa Giuseppe trovò la madre e la nonna sconvolte. Chiese allora ai carabinieri di fermare la perquisizione dicendo che avrebbe consegnato loro delle piantine di marijuana in suo possesso; piantine appena germogliate, non più alte di 5 cm, che tirò fuori da un incavo nel muro chiuso con una serratura;
- il giorno seguente, sabato 19, Giuseppe e il fratello Francesco furono condotti al locale comando dei carabinieri e detenuti fino alle ore 21,00 dello stesso giorno;
- il 19/3/2005 il "Giornale di Sicilia" pubblicava un articolo dove venivano resi noti nomi, cognomi e indirizzi di residenza dei diretti interessati ad una operazione antidroga svolta il giorno prima nella provincia di Trapani, tra questi vi era Giuseppe Ales e altri ragazzi che con lui avevano in comune solo la giovane età . Per questo articolo il "Giornale di Sicilia" ha ricevuto tre querele;
- nella mattinata di domenica 20 i carabinieri notificavano a Giuseppe il processo per direttissima che avrebbe avuto luogo il giorno seguente, lunedì 21, presso il tribunale di Marsala. Giuseppe non ce l'ha fatta. Si è suicidato nel pomeriggio di quella stessa domenica -:
- come siano stati acquisiti i dati per il coinvolgimento di Giuseppe Ales nell'ipotesi di possesso di stupefacenti;
- se era stato stilato un mandato con riferimento alla perquisizione del 18/3, e se sia stato eseguito o interpretato;
- come sia possibile che si possa mettere a soqquadro un'abitazione senza un mandato di perquisizione;
- perché alla domanda dei genitori di Giuseppe Ales del perché di quella irruzione i carabinieri risposero che erano alla ricerca di armi;
- come sia possibile che il giorno dopo una perquisizione vengano resi noti sul "Giornale di Sicilia" nomi, cognomi e residenza, favorendo in questo modo la criminalizzazione da parte della collettività ai danni di un indagato;
- quali erano gli estremi (e quali le quantità ritrovate) per richiedere un provvedimento come il processo per direttissima eseguito dal venerdì al lunedì successivo, dato che le informazioni in possesso dell'interrogante sono che le piante sequestrate erano da considerarsi germogli e che il germoglio della pianta di marijuana non sviluppa il principio attivo della sostanza THC;
- se siano state effettuate analisi della composizione della quantità sequestrata e quanto era il principio di THC presente nelle sostanze sequestrate.