Martedì, 9 febbraio 2010 - ore 10:21

9 luglio 2009

Da Amici di Alberto.

Indice

alla "Collina di conigli" per non dimenticare!

Giornalismo e diritti, un documentario ricorda la vicenda di Alberto - su redattoresociale.it 08/07/2009


9 luglio 2007 - 9 luglio 2009

A due anni dalla tragica scomparsa di Alberto, l'associazione a lui dedicata che riunisce tanti cittadini impegnati a tutela della dignità e dei diritti umani, presenterà un film documentario sulla vicenda che vede protagonista involontario questo giovane ragazzo, i suoi familiari, i suoi amici coetanei e i tanti altri amici che si sono riconosciuti nelle finalità e negli scopi associativi. (leggi tutto)




Il presidente ... riferisce che il 9 luglio, a Forlì, l’associazione “Amici di Alberto†ha presentato il lavoro finora effettuato. I genitori di Alberto Mercuriali ,nell’occasione, hanno espresso grande soddisfazione per la posizione presa dal nostro Ordine. Il tesoriere Olivieri ribadisce la necessità di organizzare un convegno che coinvolga i Carabinieri e le Forze dell’Ordine sulla spettacolarizzazione delle notizie. ...
ll consigliere Mauro Sarti dice ... che si potrebbe presentare il video della Tormena (vincitrice del premio produzione all’Ilaria Alpi) con un breve dibattito.


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TG3 Emilia Romagna


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Sergio Grazzini In memoria di Alberto Mercuriali - venerdì 17 luglio 2009 alle ore 7.01
Correva l'anno 2007
"In un pomeriggio di metà settimana dei primi giorni di luglio, a Forlì, all'esterno di un bar, tre giovani amici ventenni si stanno facendo una canna. Passa una pattuglia in borghese della questura, chiede loro di far vedere i documenti e di svuotare le tasche. Oltre alla canna che si stanno fumando, spunta un altro pezzettino di fumo, quanto basta per farsi altre 2 canne. I tre vengono portati in commissariato ed, in base alla "presunzione di detenzione a fini di spaccio", scatta la perquisizione domiciliare per uno dei ragazzi, che da un paio di mesi vive nella casa di campagna dei genitori dove conduce un piccolo podere agricolo. Durante la perquisa, saltano fuori 200 semi di canapa (non punibili secondo la legge italiana) e all'interno di un libro, appositamente adattato a "scrigno" spuntano fuori 60 grammi di hashish. Il giovane viene denunciato a piede libero per detenzione e spaccio e non viene condotto in carcere solo perché è incensurato. Alcuni giorni dopo, la domenica mattina, fuori dalle edicole di tutto il circondario le locandine dei quotidiani locali annuncia una importante operazione antidroga che ha fatto finire nei guai un giovane incensurato di Castrocaro Terme. Sulla prima pagina del Resto del Carlino, il più popolare, il più diffuso e quello col maggior numero di lettori tra i quotidiani locali, campeggia una foto a colori che ritrae due carabinieri in posa che mostrano un libro aperto al cui interno è posto un riquadrino marrone di fumo e, a caratteri cubitali il titolo IMBOTTITO DI DROGA. Il libro con sorpresa ha evidentemente colpito la fantasia dei redattore del Resto del Carlino. Le pagine 2 e 3 del quotidiano sono infatti dedicate all'«insospettabile agronomo smascherato dai carabinieri», mentre solo un piccolo spazio nelle stesse pagine viene dedicato ad un'altro articolo (ma molto meno visibile con titolo e caratteri di minor dimensione ed effetto) che da conto dell'arresto di una coppia di coniugi per traffico internazionale di cocaina (65 chilogrammi). I quotidiani, peraltro, non mettono il nome del giovane pizzicato col libro imbottito, ma si limitano ad indicarne il paese di residenza, l'età e la professione. Dato che Castrocaro è un piccolo centro, con poco più di 6.000 abitanti, e ce n'è uno solo che ha 28 anni e fa l'agronomo, anche se formalmente la riservatezza è rispettata, i compaesani non ci mettono molto a capire chi è il protagonista della cronaca. Il giorno dopo, lunedì, primissimo pomeriggio, i cellulari iniziano a squillare e gli sms a circolare fra i residenti del piccolo centro: l'anonimo agronomo si è suicidato...
Alcuni giorni più tardi, il 19 luglio gli amici del giovane organizzano una manifestazione di protesta. In mille sfilano in silenzio contro la gogne mediatiche e la Legge Fini. Naturalmente i media di regime non ne parlano (forse perché 1.000 manifestanti in un paese di 6.000 abitanti sono veramente tantissimi...)" dal settimanale anarchico Umanità Nova n.27/2007

Dalla volontà di non dimenticare Alberto Mercuriali e la sua triste vicenda, è nato un sito internet ed un gruppo che si chiama "Amici di Alberto", che non inneggia alla vendetta o alle droghe, ma che cerca di far capire quanto voler sbattere a tutti i costi il "mostro" in prima pagina può essere anch'esso il modo per uccidere, annientare,annullare la dignità e la vita stessa di una persona.

Alberto non aveva uccisio nessuno, Alberto era appena laureato e stava per iniziare una nuova avventura nella sua vita, Alberto è stato umiliato, Alberto è stato suicidato dall'asettica indiffirenza di chi non lo considerava più una persona, ma solo tre colonne in prima. Alberto era uno di noi, ed io sono amico di Alberto


Chelli Otello 17 luglio alle ore 11.58
Tipico di una società che vive sulla diffamazione "legale", capace di distruggere esistenze, rovinare carriere, famiglie e quant'altro. Per questo voglio anch'io sentirmi "Amico di Alberto", vittima innocente di una barbarie chiamata informazione



Roberta Romagnoli 17 luglio alle ore 15.29
Commentare sarebbe troppo lungo .......
ANCHIO SONO AMICA DI ALBERTO !!!!!!!!!!